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Qualità, brevi tempi di attesa, la salute a portata di tutti
Area Salute una scelta di valore

Gli Studi Medici di Area Salute sono regolarmente aperti.

 

È fondamentale per la salute del bambino che i difetti cardiaci, sia congeniti che acquisiti  vengano diagnosticati al più presto.
Lo Studio Cardiologia del Dott. Stefano Guarracini presso Area Salute pone una particolare attenzione alla prevenzione in età pediatrica.
Il Dott. Stefano Guarracini si dedica ad effettuare screening di primo livello dei difetti cardiaci che possono interessare il bambino dall’età di 6 mesi in poi; questo avviene attraverso un attento inquadramento clinico  che comprende l’esame obiettivo, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma color doppler (ecocolordoppler).
Per saperne di più abbiamo posto delle domande al Dott. Guarracini. 

Quali cardiopatie possono insorgere in età pediatrica?

“In età pediatrica il problema principale è riuscire a individuare la presenza di cardiopatie sia congenite sia acquisite  oltre che disturbi del ritmo cardiaco” spiega il dottore.
Il Dott. Guarracini chiarisce : “Lo scopo della valutazione cardiologia pediatrica è  quello di offrire uno screening di primo livello per valutare la presenza o meno di difetti cardiaci; lo screening è rivolto a bambini dall’età di 6 mesi in poi.
Le cardiopatie congenite possono essere semplici o complesse.
Le cardiopatie congenite complesse  nella stragrande maggioranza dei casi sono sintomatiche e vengono  diagnosticate entro il primo anno di vita; presso Area Salute è possibile seguire le cardiopatie già diagnosticate ed evidenziare tutte quelle situazioni anomali e essenzialmente asintomatiche sfuggite ad un primo controllo .
In caso di familiarità sarebbe opportuno che i bambini fossero sottoposti fin da piccoli a controlli accurati per prevenire eventuali complicazioni in età adulta.
Per quanto le cardiopatie aritmogene, possono essere evidenziate e/o sospettate dall’elettrocardiogramma.
In Area Salute è possibile applicare un Holter del peso di appena 19 gr.e posizionato con un semplice cerotto che consente al bimbo di fare la sua via normale rilevando eventuali anomalie, il Rooticare può essere indossato fino a 7 giorni senza particolari accorgimenti. 

Come si svolge la visita cardiologica pediatrica?

“Generalmente i bambini sono indirizzati dal pediatra in seguito al riscontro di  un “soffio al cuore”; altri sintomi per cui viene richiesta la valutazione cardiologica sono “batticuore forte “ o”dolori al torace”  soprattutto durante esercizio fisico “
“La visita cardiologica consiste nell’esame clinico,   nell’auscultazione del cuore del bambino, per capire se il soffio possa avere carattere patologico o sia  semplicemente ‘innocente’, cioè non legato ad alterazioni strutturali e nell’esecuzione dell’elettrocardiogramma”, spiega il Dott. Guarracini.
“Di routine viene effettuato anche l’ecocardiogramma color doppler , un esame utilissimo perché consente di valutare le strutture cardiache, le valvole, i flussi intracardiaci e quindi riconoscere eventuali anomalie strutturali e/o funzionali”.
 


Quando è consigliato eseguire una visita cardiologica in età pediatrica?

“Come detto, generalmente  è il pediatra di base che, riscontrando un soffio al cuore  o una irregolarità del ritmo cardiaco, consiglia una visita cardiologica per escludere eventuali anomalie.
A volte sono i genitori che chiedono al medico di base di prescrivere un controllo dallo specialista perché il bambino lamenta male al petto o “batticuore forte” ad esempio durante attività sportiva : per fortuna, generalmente si tratta di disturbi aspecifici che possono manifestarsi durante l’accrescimento”, afferma la dottoressa.
 


L’approccio al paziente pediatrico è diverso rispetto a quello che si ha per l’adulto?

“Sicuramente il medico deve approcciarsi al piccolo paziente in modo differente rispetto all’adulto; i bambini più piccoli, sotto i 5 anni, possono essere spaventati, hanno paura del medico e dell’ambiente, possono avere crisi di pianto o atteggiamenti di difesa, pertanto il medico deve avere molta pazienza e conquistare la loro fiducia. In questi casi io permetto loro di stare in braccio alla mamma sia durante la visita che durante l’esecuzione degli esami strumentali;  altre volte invece, sono tranquilli e collaborativi e accettano senza protestare le manipolazioni del medico. I bambini in età scolare sono generalmente tranquilli e anche in grado di riferire in modo preciso i loro sintomi qualora ve ne fossero”.