Innesto osteocondrale fresco bipolare della caviglia Sandro Giannini 1, Roberto Buda, Brunella Grigolo, Roberto Bevoni, Francesco Di Caprio, Alberto Ruffilli, Marco Cavallo, Giovanna Desando, Francesca Vannini

Background: la grave artrite post-traumatica della caviglia rappresenta una sfida ricostruttiva nel paziente giovane e attivo.

L’allotrapianto osteocondrale fresco bipolare (BFOA) può rappresentare un’alternativa interessante all’artrodesi e alla sostituzione protesica.

Lo scopo di questo studio era descrivere una tecnica trans-malleolare laterale per BFOA e valutare i risultati in una serie di casi. Materiali e metodi: dal 2004 al 2006, 32 pazienti, età media 36,8 +/- 8,4 anni, affetti da artrite alla caviglia sono stati sottoposti a BFOA con un follow-up medio di 31,2 mesi.

L’innesto è stato preparato da maschere appositamente progettate, inclusi l’astragalo e la tibia con il malleolo mediale. Le superfici ospiti sono state preparate dalle stesse maschere tramite un approccio laterale.

L’innesto è stato posizionato e fissato con viti twist-off. I pazienti sono stati valutati clinicamente e radiograficamente a 2, 4 e 6 mesi dopo l’operazione e ad un follow-up minimo di 24 mesi.

Una biopsia delle aree innestate è stata ottenuta da 7 pazienti al follow-up di 1 anno per esame istologico e immunoistochimico.

Risultati: il punteggio AOFAS preoperatorio era 33,1 +/- 10,9 e postoperatorio 69,5 +/- 19,4 (p <0,0005). Si sono verificati sei errori.

I raccolti di cartilagine hanno mostrato un’istologia simile alla ialina con una normale componente di collagene ma una bassa presenza di proteoglicani e una struttura disorganizzata.

I campioni erano positivi per MMP-1, MMP-13 e Capsase-3. Conclusione: l’uso del BFOA rappresenta un’alternativa interessante all’artrodesi o all’artroprotesi.

Riteniamo che il dimensionamento preciso dell’allotrapianto, l’adattamento e la fissazione stabili e il carico ritardato siano stati fattori chiave per un esito positivo.